WHITE LINES (MACACO RECORDS/AUDIOGLOBE 2010)

Con questo lavoro abbiamo cercato di sublimare i nostri primi 3 anni di attività, proponendo pezzi nuovi insieme ad alcune canzoni un po’ più datate – ma mai registrate – per cercare di creare una più ampia varietà di stili e atmosfere. È un disco che a nostro avviso fa leva soprattutto sugli arrangiamenti, sulle tessiture tra gli strumenti, probabilmente l’aspetto sul quale abbiamo avuto più tempo per lavorare e sul quale abbiamo lavorato meglio. Abbiamo cercato di non stravolgere il nostro sound di partenza, e abbiamo quindi lasciato grande spazio alle atmosfere acustiche (in tutte le 10 canzoni c’è la chitarra acustica), rinforzandole dove necessario con qualche tocco di ‘elettricità’ in più (specie in Home Sweet Home, Horizon e the Gate, dove la chitarra elettrica si fa più dirompente). Per la prima volta ospitiamo un altro gruppo – Grimoon – in una nostra incisione, e questo avviene in In Love with a Freak. Il nostro è un pop artigianale, con pochi ‘effetti speciali’ e tante influenze, e volevamo che questo si riflettesse nel nuovo album. Volevamo fare un disco ‘genuino’, sincero, cercando di fare musica nuova (aka non revival) pagando i giusti pegni stilistici ai nostri gruppi preferiti. Si sentono sicuramente Beatles, Calexico, Mojave 3, certi R.E.M., il rock psichedelico, il brit-pop. Questi sono alcuni dei nostri ascolti prediletti ed è normale che emergano. La durata relativamente breve dell’album rispecchia il nostro desiderio di rendere più leggero e rilassante l’ascolto, e di invogliare a ri-premere il tasto ‘play’.